La lotta alla mafia attraverso la memoria dei caduti: conversazione con Tina Montinaro all’Istituto Sperone-Pertini

Un importante incontro che segna l'inizio di una collaborazione che coinvolgerà anche le mamme dei ragazzi

Tina Montinaro, la Preside Di Bartolo e gli alunni presenti all'incontro di oggi


Una mattinata speciale, quella di mercoledì 13 febbraio, per gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Sandro Pertini” di via Pecori Giraldi 21 a Palermo, che ha ospitato, per un incontro-dibattito, Tina Montinaro, moglie del capo scorta del giudice Falcone, rimasto ucciso nella strage di Capaci.

L’Istituto Comprensivo Statale “Sperone-Pertini”, con i suoi 7 plessi e 1006 alunni, si trova nella periferia Sud di Palermo, nei quartieri Brancaccio-Sperone, in un contesto sicuramente impegnativo.

“Un territorio con diritti speciali – sostiene la Preside Antonella Di Bartolo – dove le Istituzioni sono chiamate ad assumere doveri speciali, primi tra tutti la promozione della cultura della legalità e la prevenzione e il contrasto della criminalità organizzata. Partendo da questi presupposti innanzitutto etici – prosegue la Dirigente scolastica – la Scuola interpreta con passione il suo ruolo di agente di promozione umana, sociale e territoriale, consapevole dell’attenzione da dedicare nella formazione dei giovani che la frequentano, e onorando la memoria delle Donne e degli Uomini dello Stato che sono morti per difendere i valori di legalità e libertà, affinché diventino punti di riferimento e simboli di nuovi Ideali”.

E’ nella piena condivisione di questi valori, che nasce l’incontro tra l’Istituto Sperone-Pertini e Tina Martinez Montinaro, vedova dell’agente di Polizia Antonio Montinaro, la quale, insieme all’Associazione dal lei presieduta “Quarto Savona Quindici”, nome in codice dell’auto di scorta del Giudice Giovanni Falcone, ha negli anni compiuto un lavoro incessante ed itinerante di diffusione della cultura della legalità, con lo scopo di formare nuove generazioni che sappiano contrapporsi alla cultura mafiosa.

A Palermo, Tina Montinaro, sostenuta dalla sensibilità e comunione d’intenti col Questore Renato Cortese, ha incontrato gli studenti della scuola secondaria di primo grado “Sandro Pertini”, e lo hanno fatto insieme le loro mamme, come fortemente voluto dalla Signora Montinaro e dalla Preside Di Bartolo.

“Le mamme – dicono entrambe – sono determinanti nella crescita e nella determinazione degli immaginari futuri dei loro figli; insieme alla scuola, possono orientare i ragazzi verso prospettive di libertà e affrancamento da ogni condotta deviante e pericolosa”.

All’incontro si sono uniti anche gli alunni della II D che, con la canzone inedita “In questa città” (disponibile al link https: //youtu.be/qI7UUQkFe2s) hanno vinto lo scorso anno il Concorso “Angeli custodi: l’esempio del coraggio, il valore della memoria”, indetto dalla Fondazione Falcone, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con la Polizia di Stato, in occasione del XXVI anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio. Una canzone a cui Tina Montinaro è molto affezionata, proprio perché è dedicata agli Agenti della Polizia di Stato deceduti nelle due stragi mafiose. Grazie alla vittoria di questo concorso, tra l’altro questi ragazzi compieranno un’impresa “epica”: un viaggio della legalità che li porterà negli Stati Uniti, in particolare a Washington, New York e a Quantico, in Virginia, sede dell’Accademia del’F.B.I.

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