Inclusività e sviluppo dell’empowerment per combattere la povertà educativa

abbandono scolastico ph.web
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La dispersione scolastica è, oggi, una piaga sociale a tutti gli effetti. Essa è rappresentata da un insieme di comportamenti che determinano l’ingiustificata e non autorizzata assenza dei minorenni dalla scuola dell’obbligo. L’abbandono scolastico è uno dei fattori determinanti dell’esclusione sociale. In Italia il tasso di dispersione scolastica nel 2016 è stato del 13,8% nel 2016, a fronte dell’obiettivo del 10% di Europa 2020, e restano forti gli squilibri territoriali, con Sicilia, Campania, Puglia, Calabria e Sardegna sopra la media nazionale.

Proprio per far fronte a questo fenomeno drammatico è nato il progetto “OpenSPACE: Spazi di Partecipazione Attiva della Comunità Educante”, realizzato da ActionAid insieme a Bayty Baytyk, Cittadinanzattiva, CONI, Fondazione Albero della Vita, Federgat, Fondazione Giovanni Paolo II, Fondazione Mondo Digitale, Arteteca, Junior Achievement Italia, Studio MC A – Mario Cucinella Architects, Comune di Bari, Reggio Calabria, Palermo e “Laboratory for Effective Anti-poverty Policies (LEAP) – Università Bocconi”.

L’intervento, avrà una durata complessiva di quattro anni, coinvolgerà 12 scuole secondarie di primo e secondo grado in aree a forte dispersione scolastica in quattro città tra cui Palermo, insieme a Bari, Milano e Reggio Calabria, e interesserà direttamente 4mila ragazzi, di cui mille a rischio abbandono o che hanno già abbandonato la scuola, 1.600 genitori e 500 insegnanti.

A Palermo il progetto interesserà l’Istituto comprensivo “Sperone-Pertini”, la scuola secondaria di primo grado “Borgese – XXVII Maggio” e la scuola professionale “Euroform”.

Una sfida ambiziosa il cui compito e formare delle comunità inclusive favorendo l’empowerment dei soggetti coinvolti, preadolescenti e adolescenti, lavorando sia sulla dimensione individuale sia a livello di comunità educante, ovvero attraverso una prospettiva di azione “ecosistemica” reticolare sempre più diffusa e interconnessa che rispetta le diversità di ciascun individuo valorizzandole.

Le attività del progetto mirano a far sentire i ragazzi veramente protagonisti, dando loro la possibilità di ripianificare l’ambiente scolastico per renderlo più familiare, avranno la possibilità di far realizzare dei murales decidendo un tema comune, potranno partecipare a laboratori di teatro.

Il fine del progetto e scongiurare quanto più possibile il fenomeno della dispersione scolastica tenendo presente che occorre agire precocemente promuovendo il “Ben-Essere” dei ragazzi.

“L’individuo nel nostro tempo globale dovrà tenere insieme intimità e alterità, conoscendo la propria cultura ma anche relativizzarla analizzando criticamente” (Bauman).

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