Pallanuoto. Il TeLiMar agguanta il pareggio in casa della Roma Vis Nova

Allo Stadio del Nuoto di Monterotondo la prima del girone di ritorno finisce 7-7.

Andrea La Moglia - TeLiMar

Un punto che sa di vittoria, quello ottenuto in trasferta dal TeLiMar contro la Roma Vis Nova nella prima giornata del girone di ritorno del Campionato Nazionale di Pallanuoto di Serie A2 Sud.

Allo Stadio del Nuoto di Monterotondo finisce 7-7 al termine di un match equilibrato, in cui a brillare sono entrambe le difese. Il Club dell’Addaura, dopo aver giocato tre tempi sotto di una rete, agguanta il pareggio del 5-5, ma i due goal di Parisi quando manca 1’20 sembrano smorzare le speranze dei ragazzi guidati da Mustur che, tuttavia, non si danno per vinti e negli ultimi 60” prima trasformano un rigore con Saric e poi riescono a chiudere la partita sul 7-7 con Fabiano.   

Sbloccano il risultato i padroni di casa con De Vena a 3’14 in superiorità. Lo stesso De Vena prova ad allungare sul 2-0 con un tiro dalla distanza a 2’13. Il primo parziale si chiude sul 2-1 per la rete di Saric che in controfuga beffa Bonito con una palombella a 35” dalla sirena.

Il secondo tempo vede il Vis Nova portarsi sul 3-1 con il potentissimo tiro del capitano Vitola a 5’10. Il TeLiMar, però, è concentrato e sfruttando l’uomo in più segna il 3-2 con Saric a 4’22. Spinelli a 1’13 in superiorità la mette sotto il sette, dove un ottimo Lamoglia non può arrivare, siglando così il 4-2. I palermitani si avvicinano di nuovo con Saric che trasforma un rigore a 42” per il 4-3.

La seconda metà del match si apre con diversi tentativi che vengono neutralizzati da entrambe le difese. Sul finale del terzo tempo, però, è il TeLiMar a venir fuori con Giliberti che, dopo un fallo fischiato in attacco al Vis Nova, resta tutto solo e non perdona Bonito, segnando il 4-4 a 1’36.

Quando mancano, però, 37” alla sirena, Ferraro approfitta di un momentaneo black-out del TeLiMar che era andato vicino al vantaggio con Migliaccio e porta i romani sul 5-4.

Tutto può succedere – e tutto succede – nell’ultimo quarto, con Migliaccio che, non ostacolato, stavolta non sbaglia e agguanta il pareggio del 5-5 a 5’25 dal termine. I padroni di casa, però, aiutati anche un po’ dalla fortuna, riescono a tornare sopra di due goal con una doppietta di Parisi che a 3’54 su assist di Gobbi e a 1’20 su ribattuta di Lamoglia porta il Vis Nova sul 7-5.

Sembra finita per il TeLiMar che, invece, continua a crederci e conquista un rigore, trasformato anche stavolta da Saric – poker per lui in giornata – a 1’05. A 11” dalla sirena finale, poi, arriva il pareggio del 7-7, firmato Fabiano che, non marcato, non sbaglia, permettendo ai palermitani di mantenere la seconda posizione in classifica.

Andrea Lamoglia, portiere TeLiMar: «Peccato per il risultato, però per come si era messa la partita alla fine è un punto guadagnato e lo accettiamo di buon grado. Siamo stati troppo spreconi in attacco: abbiamo costruito tanto, come al solito, ma non siamo riusciti a concretizzare molto. In difesa, invece, abbiamo giocato bene; purtroppo, siamo stati sfortunati e poco incisivi davanti».

Marcello Giliberti, Presidente TeLiMar: «In difesa attentissimi e concreti, in attacco, invece, siamo stati totalmente evanescenti, tranne negli ultimi 90” in cui abbiamo giocato con grande grinta recuperando due goal. Abbiamo, così, agguantato un importantissimo pareggio, che ci consente di mantenere il secondo posto in classifica, ora in coabitazione con il forte Latina».

Parziali: 2-1; 2-2; 1-1; 2-3.

Superiorità: Roma Vis Nova 4/10; TeLiMar 1/7 + 2 rigori.

Il Tabellino

Roma Vis Nova: 1. Bonito, 2. Galli, 3. Murro, 4. Ferraro (1), 5. Gallo, 6. Rella, 7. Spinelli (1), 8. Maras, 9. Parisi (2), 10. Gobbi, 11.De Vena (2), 12. Iocchi, 13. Vitola (1) – Allenatore: Alessandro Calcaterra

TeLiMar: 1. Lamoglia, 2. Tuscano, 3. Galioto, 4. Di Patti, 5. Occhione, 6. Lo Dico, 7. Giliberti (1), 8. Saric (4, di cui 2 rig.), 9. Lo Cascio, 10. Tabbiani, 11. Fabiano (1), 12. Migliaccio (1), 13. Sansone – Allenatore: Zoran Mustur  

Arbitri: Raffaele Colombo di Como e Massimiliano Sponza di Nervi (GE).

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