I sogni non sempre si realizzano…ma non dobbiamo smettere di crederci

I sogni non sempre si realizzano, ma non perché siano troppo grandi o impossibili. Perché noi smettiamo di crederci”  (Martin Luther King)

La massima di Martin Luther King, politico e attivista statunitense, dà una dritta alla nostra anima. Ai sogni bisogna crederci, perché  rappresentano la forza che fa fiorire progetti e ambizioni. Tutti siamo nati, con la capacità di sognare. Sognare è una spaziosità umana, spesso sottovalutata e relegata a semplice sensazione notturna.  

La visione onirica è una mappa dell’inconscio. Il sogno rivela l’inconscio, sotto forma di immagini, metafore e simboli, in un linguaggio simile a quello artistico. Attraverso il sogno, abbiamo la possibilità di assaporare gocce di acqua della vita. Secondo Carl Gustav Jung, psichiatra e psicoanalista, la vita si rispecchia nel sogno e quest’ultimo è la via regia dell’inconscio.  

I messaggi notturni, come i sassolini di Pollicino o il filo di Arianna, se ben seguiti, ci indicano una via. Può essere utile comprendere il messaggio, fatto di immagini, frammenti di ricordi, sensazioni, perché è così che la psiche parla con noi. Spesso dimentichiamo di aver sognato e solo, operando un grande sforzo interiore, riusciamo a riportare alla memoria, pezzi del sogno notturno.

Alcune persone appena sveglie, scrivono ciò che ricordano, in modo da non dimenticare e tentare la via dell’interpretazione. I sogni, infatti, custodi del sonno, ci regalano momenti  di gioia, paura, rabbia e ci trasmettono emozioni. Le emozioni si risvegliano e circolano nella scena onirica, portandoci per mano in un viaggio, dalle mete misteriose e imprevedibili. Come fare per ricordare i sogni? Molti studiosi consigliano di tenere un quaderno, dove poter trascrivere i sogni che ricordiamo, i collegamenti con gli avvenimenti del giorno prima, i sentimenti e le emozioni incluse.

Si può anche sognare ad occhi aperti. I sogni lucidi, non sono inganni della mente, per fuggire dalla realtà, alla ricerca di un spazio dove potersi rifugiare. Sono progetti obiettivi da realizzare, per dare un senso alla propria esistenza. Solo attraverso la realizzazione delle proprie aspirazioni, possiamo realizzare noi stessi e dare un senso alla nostra vita.

Quindi, o ad occhi aperti, o durante il sonno, l’importante è continuare a sognare. Ognuno di noi ha un sogno nel cassetto. E’ un modo di dire simbolico che, esprime una verità, spesso sconosciuta e misteriosa, che orbita nell’intimo e che può affiorare all’improvviso. Se ci ascoltiamo, scopriamo quello che desideriamo davvero e identifichiamo la ragione, per la quale, scegliamo una direzione piuttosto che un’altra.

A volte ci assale lo scoramento perché non riusciamo a pianificare i nostri desideri e le nostre ambizioni. Anche in questi casi non bisogna eclissarsi, né buttare via i sogni, perché ciò che conta è non mollare, non perdere la speranza e cercare una strada diversa. Fare amicizia con i sogni, cambiare direzione, se necessario, è il modo più semplice per ottenere quello che vogliamo.

Acquisire la consapevolezza delle proprie ambizioni, avere, come si suole dire, il mondo in un pugno e operare delle scelte, secondo il nostro convincimento,  è un modo per sprigionare i sogni e renderli concreti.

Curiosando nel mondo del cinema, scopriamo che, il cinema, è un laboratorio di sogni, rivolto ad attori, registi, produttori e fotografi. C’è chi per entrarvi usa la porta principale, c’è chi si serve della porta secondaria, fidando solo sulle proprie forze e sulla voglia esserci e di affermarsi.

È importante mettere in luce l’acuta abilità con la quale l’artista ha saputo cogliere la tecnica del sognare, partendo da sentieri già percorsi.

E come dice lo scrittore e poeta brasiliano Paulo Coelho : “il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni”

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