“Fimmina che passione”: inaugurata a Villa Niscemi la bipersonale di Cristina Patti e Maurizio Lucchese

Sabato 2 dicembre 2017, è stata inaugurata la mostra bipersonale di pittura di Cristina Patti e Maurizio Lucchese, intitolata “Fimmina che passione“,  presso Villa Niscemi, a Palermo.

Visitatori presenti all’inaugurazione

L’evento è stato curato dall’organizzatrice Daniela Martino in concertazione con la responsabile dello spazio espositivo di Villa Niscemi, l’omonima Daniela  Martino  conosciuta come “Dadà”. La presentazione dell’evento è stata affidata a Sabrina Longi. Sono intervenuti Valentina Gueci, critico e storico dell’arte, e Francesco Federico, scrittore e poeta.

Opere in esposizione di Maurizio Lucchese

Tema centrale della mostra è la figura della donna, o meglio, della “fimmina”, nelle declinazioni stilistiche che contraddistinguono gli stili pittorici dei due artisti coinvolti, che sottolinea non solo la multisfaccettata visione della figura donna, ma soprattutto gli elementi particolari ed unici della donna siciliana.

«Nelle opere di Maurizio Lucchesespiega Valentina Gueci – si evince e si esalta la donna dalla forte carica erotica e carnale, ritratta al centro in ogni dipinto proprio per sottolineare la sua personalità decisa e consapevole della sua potenza seduttiva. Eppure – conclude la Gueci -, i volti sono riflessivi, sottilmente malinconici e questo riflette lo stato d’animo dell’artista che, con queste opere, vuole fare un tributo al suo maestro d’arte, Renato Guttuso».

Pope in esposizione di Cristina Patti

«In Cristina Patti, – spiega Francesco Federico – si apprezzano le configurazioni dei corpi danzanti negli ampi spazi di un vivente universo ignoto, ma anche il riferimento al dualismo con l’anima si risolve con le tonalità luminose e le percettive strutture circolari volute dall’io creativo. Si può dire che – conclude Federico -, le contorsioni dei corpi, sono guidate dalle loro anime intellettive». Corpi che si fondano l’uno con l’altro in un vorticoso intrecciarsi ed unirsi continuo, creando un effetto travolgente come figure oniriche inafferrabili che compiono un moto perpetuo.

Opera in esposizione di Cristina Patti

«Due artisti – spiega Sabrina Longi – che coniugano la figura della donna in due modalità diverse, con visioni contrapposte, dalle quali viene fuori la natura quasi mitologica della donna con la sua complessità, la sua capacità di trasformarsi in tante identità senza perdere quella che è la sua unicità di individuo».

«Ringrazio tutti gli intervenuti – dichiara Lucchese – che sabato pomeriggio, sfidando il freddo e la pioggia, hanno voluto presenziare alla inaugurazione della mia bipersonale con Cristina Patti. Sono felicissimo di avere realizzato questa mia cinquantaduesima personale con Cristina perchè ritengo che la giovane pittrice palermitana sia in assoluto tra le più brave ed importanti del panorama artistco italiano, e che con le sue opere, ci ha regalato momenti di straordinaria bellezza . Un plauso a Sabrina Longi per la presentazione raffinata che ci ha regalato e a Francesco Federico con il suo straordinario intervento. Grazie anche a Valentina Gueci e alla responsabile area villa Niscemi, Daniela Martino, che con la sua professionalità fa si che gli eventi riescano alla perfezione in tutti i minimi particolari. Un plauso grandissimo alla mia collaboratrice Daniela Martino che da tanti anni mi segue negli eventi con una professionalità ed una accuratezza da leader, nonché il fotografo Marco Torcivia per la straordinaria fotogallery.

L’organizzatrice Daniela Martino e la responsabile area Villa Niscemi, Daniela “Dadà” Martino

《Volevo ringraziare – dichiara Cristina Patti –  affettuosamente tutti gli intervenuti ieri al vernissage. Nonostante la pioggia e il freddo. Un ringraziamento al prof. Francesco Federico che in maniera sublime e del tutto spontanea ha argomentato le mie opere sapendo cogliere perfettamente la poetica del mio fare. Un grazie a Valentina Gueci anche lei per il suo intervento spontaneo. A Sabrina Longi che come sempre ci fa dono della sua stima del suo affetto e della sua passione per l’arte. A Maurizio Lucchese che mi ha coinvolto per la seconda volta in questa avventura artistica. Un grazie al pubblico presente ed è stato molto gratificante ascoltare le vostre opinioni domande e curiosità. Un grazie a Daniela Dadà Martino responsabile della galleria. Grazie a Daniela Martino per tutto quello che ha fatto e Marco Torcivia per le foto. Grazie infine, a Ledolcezze Dicasamia per l’ottimo buffet, conclude la Patti》.