Esame di stato 2019: novità e opinioni dei protagonisti

Esame di Maturità 2019

L’esame di maturità è una tappa della vita che segna il passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Si pensa al futuro, si fa leva su quelle che sono le attitudini di ognuno e si lavora anche sulle proprie debolezze, per fare in modo che esse diventino un punto di forza.

Un momento tanto temuto quanto aspettato da tutti per fare questo balzo, per spiccare il volo ed inseguire con consapevolezza i propri sogni.

Da quest’anno però i maturandi hanno dovuto fare i conti con una rivoluzione del classico esame di Stato. Un cambiamento che ha lasciato tutti con l’acqua alla gola, sia insegnanti che alunni. Ma quali sono queste novità e in che modo i protagonisti, ovvero gli studenti, ma anche i registi, ovvero i professori e l’intera istituzione scolastica, stanno affrontando questo cambiamento?

A spiegare al GCPress le principali modifiche del nuovo esame è la vicepreside dell’Istituto Superiore Duca Abruzzi – Libero Grassi Gabriella Tumminello.

«Le variazioni più evidenti cominciano già dalle prove scritte, il cui numero passa da tre prove (incluso il temutissimo quizzone) a solamente due. Questo comporta la revisione del punteggio assegnato per ogni prova che passa da 15 a 20 punti. Anche la prova d’italiano subirà delle modifiche. Consisterà in tre tipologie: analisi del testo con due tracce; produzione ed analisi di un testo argomentativo con tre tracce ed infine la terza tipologia che sarà una riflessione di carattere espositivo-argomentativo su temi d’attualità. Viene a mancare in questo caso uno dei cardini del vecchio esame, ovvero il saggio breve».

«Per quanto riguarda le seconde prove – continua l’insegnante -, saranno improntate al confronto multidisciplinare, abbandonando la prospettiva monotematica che caratterizzava il tipo d’esame precedente. Al Liceo Classico ad esempio vi saranno versione di greco e latino ma di una verrà richiesta la traduzione, dell’altra materia un commento ed analisi a carattere espositivo. Al Liceo Scientifico vi saranno insieme matematica e fisica, seguendo principi simili e così via».

«Il nuovo esame – prosegue la Tummnello -, inoltre, sembra valorizzare di più il percorso scolastico degli studenti nel triennio. L’attribuzione dei crediti è più alta, passa infatti da 25 crediti a 40, in questo modo viene quindi preso in considerazione il curriculum dello studente ed è sicuramente un aspetto importante poiché la valutazione non si fermerà al solo esame ma terrà conto di vari aspetti e punti di forza del candidato. Dato che molto spesso, in passato, molti studenti presi dall’ansia da prestazione hanno reso meno di quanto avrebbero potuto».

Per la Professoressa: «L’altra rivoluzione riguardail colloquio d’esame: maggiori poteri avrà la commissione d’esami che dovrà preparare, sulla base del documento del 15 Maggio, dei nodi tematici ( foto, testi poetici, documenti ect…) da inserire in delle buste. La commissione d’esami preparerà tante buste quanti sono i candidati aggiungendone due. Il candidato, anche l’ultimo in ordine di tempo, dovrà scegliere fra tre buste,la busta contenente il nodo tematico servirà da spunto; il candidato si muoverà su quell’argomento, sollecitato dalla Commissione d’esame, a cui va il compito di individuare quelli che sono gli spunti corretti per ogni classe».

«Il colloquio- spiega la vicepreside del Duca Abruzzi- consisterà in quattro momenti: il primo è quello descritto poco prima, il secondo riguarderà una relazione sulle attività svolte durante l’anno, il terzo esaminerà il percorso di alternanza scuola- lavoro (che il MIUR ha adesso chiamato con la sigla PCTO – Percorso Competenze Trasversali ed Orientamento) ed infine l’ultimo momento riguarderà, come di consueto, il commento alle prove scritte».

Ultima novità ma non meno importante l’ingresso delle domande di cittadinanza e costituzione. Una novità importante perché- afferma Gabriella Tumminello- servirà a formare cittadini competenti che si sappiano muovere nella società, e nella linea tematica della trasversalità, questo rappresenta il punto più alto perché entrano in gioco tutte le discipline.

«In merito alle simulazioni d’esame – conclude la Tumminello -, sono state gestite in modo autonomo dalle scuole ed organizzate così: simulazioni di prima prova si sono svolte il 19 febbraio e 26 marzo, quelle di seconda prova il 28 febbraio e a breve un’ulteriore verrà effettuata il 2 aprile. L’Istituto Superiore Duca Abruzzi- Libero Grassi ha deciso che la prima tornata di prove sarebbe stato un momento di studio insieme ai docenti per indirizzare i ragazzi allo svolgimento di prove nuove; la seconda invece sarà caratterizzata da vere e proprie simulazioni».

La domanda che tutti si pongono è: ” quali sono i timori degli studenti in merito a questo nuovo esame?

Dalila Prestigiacomo studentessa del Liceo Linguistico Ninni Cassarà di Cefalù esprime la sua preoccupazione soprattutto per l‘assenza della tesina, che, pur con qualche aspetto negativo, era un aiuto che veniva dato agli studenti e una certezza. Opinione condivisa anche da Simone Onorato, studente dell’Istituto Istruzione Superiore Nautico Gioeni – Trabia, che nutre delle perplessità anche in merito alle buste contenenti i nodi tematici, che richiedono una preparazione a 360° su tutti gli argomenti.

Tra gli aspetti positivi del nuovo esame Dalila Prestigiacomo sottolinea come l’attribuzione dei crediti sia più equa, premiando il percorso di un intero triennio. Una delle novità dell’esame 2019 viene accolta bene da altri due studenti Germana Lo Sicco, studentessa del Liceo Classico G.Meli, e Giovanni Chiello, studente del Liceo Scientifico Giuseppe d’Alessandro di Bagheria.

Secondo entrambi lo studio della cittadinanza può arricchire il bagaglio culturale di ognuno e permettere di conoscere nozioni fondamentali nella vita di tutti i giorni. Inoltre Giovanni Chiello ritiene importanti i 5 punti in più per le due prove poiché :”se un ragazzo è particolarmente predisposto verso le materie d’indirizzo ha più possibilità di raggiungere un quantitativo di punti elevato e poter far bene”.

Questo esame valorizza sicuramente il collegamento interdisciplinare, un aspetto che è il focus di tutte le prove. «E’ importante che i ragazzi – afferma Gabriella Tumminello – si sappiano muovere nel dedalo delle discipline trovando nodi comuni; non è il solo contenuto importante, ma saper esporre in maniera adeguata e dimostrare, sul momento, di possedere delle capacità trasversali, collegando più discipline tra loro».

L’aspetto negativo riguarda il poco preavviso con cui docenti e alunni hanno dovuto fronteggiare le novità, questo ha causato in alcune scuole confusione e mancanza di informazioni chiare come denuncia Dalila Prestigiacomo: «Nessuno sa dare risposte, poiché nessuno ha le risposte».

Ai posteri l’ardua sentenza in merito al nuovo esame di Stato, l’auspicio è che dagli istituti e dai licei escano studenti preparati, cittadini competenti che possano portare lustro alla nazione, anche attraverso le conoscenze acquisite a scuola.

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