Decreto sicurezza: Palermo sostiene il suo Sindaco con un sit in ‘arcobaleno’ a piazza Pretoria

Palermo. Sit in a piazza Pretoria contro il 'decreto sicurezza'
Palermo. Sit in a piazza Pretoria contro il 'decreto sicurezza'

Gelo, pioggia e vento non hanno fermato i centinaia di presenti al sit in di questa mattina a piazza Pretoria, a Palermo, per sostenere la scelta sindaco Leoluca Orlando di dire ‘no’ al provvedimento denominato decreto sicurezza messo a punto dal vice premier e ministro degli Interni, Matteo Salvini.

La protesta pacifica, ha visto la partecipazione di numerose realtà associative, sindacati e gruppi studenteschi che, sotto i colori variegati degli ombrelli, si sono unite in un unico grande abbraccio ‘arcobaleno’ per sostenere il primo cittadino nella sua scelta di non applicare alcuni punti del decreto e contro una «assurda logica di chiusura».

Punti che, a detta stessa del Sindaco durante la conferenza stampa dei giorni scorsi, si rivelerebbero ingiusti e “criminogeni” nei confronti di quei migranti che, pur avendo un regolare permesso di soggiorno, vedrebbero negati i propri diritti alla salute, alla cittadinanza e alla scuola primaria infantile per i propri figli.

«Ho esercitato la mia funzione di Sindaco – ha affermato brevemente Leoluca Orlando e ho sospeso quei provvedimenti che possono pregiudicare i diritti umani dei migranti in quanto persone. Sono sereno perché sto compiendo il mio dovere».

Durante la manifestazione, all’interno di Palazzo delle Aquile, si è svolta la messa celebrata dall’Arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, che ha invitato tutti a non rimanere in silenzio davanti a “disumani decreti”. 

È stato effettuato, inoltre, un collegamento in diretta con la nave Sea Watch 3, attualmente in navigazione, dove sono presenti i palermitani Alessandra e Fausto che hanno dato testimonianza delle condizioni di salute dei 32 migranti a bordo, salvati il 22 dicembre scorso sulle coste maltesi.

«All’interno dell’imbarcazione – hanno riferito – la situazione è molto grave. Ci sono 3 bambini, rispettivamente di uno, sei e sette anni, che stanno male e, uno di questi, è molto grave a causa delle cattive condizioni del mare. Al di sopra delle leggi governative, vi è una legge ben più importante, il rispetto della dignità umana».

 

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