Decalogos Tour 2018: il terzo incontro del ciclo a cura di ItiMed

Particolare della Chiesa Santa Cristina la Vetere (foto web)

Si è svolto ieri, 12 aprile 2018, il nuovo appuntamento della settima edizione del ciclo di incontri denominato “Decalogos Tour 2018“, intitolato “A piedi, in bicicletta, in treno: gli itinerari in mobilità lenta per scoprire gli spazi urbani e gli habitat naturalistici”. L’incontro, organizzato dall’Associazione culturale “ItiMed” (Itinerari del Mediterraneo) si è svolto presso la Chiesa di Santa Cristina la Vetere (ubicata presso il cortile dei Pellegrini), anziché presso lo Spazio Cannatella, come preannunciato, per motivi organizzativi.

Nel Medioevo, la Chiesa di Santa Cristina la Vetere, è stata il luogo destinato ad ospitare le spoglie della Santa: una bambina martirizzata a 11 anni, nel 287, sotto dominio di Diocleziano. Il culto della Santa è giunto a Palermo ed è stato professato fino al 600, quando fu soppiantato da quello per Santa Rosalia. Oggi, i visitatori, vengono accompagnati per le vie che, nel Medioevo, venivano attraversate dai pellegrini che giungevano in preghiera.

Il presidente di ItiMed, Antonella Italia

Sono intervenuti, l’architetto Antonella Italia, presidente dell’Associazione ItiMed, Iolanda Riolo assessore alla Mobilità del Comune di Palermo, Gabriella Di Maria,  consigliere e responsabile del settore eventi ItiMed, che ha aperto l’incontro con un breve cenno storico della Chiesa di Santa Cristina la Vetere, Roberto Lannino di Trenitalia, Giovanni Nicolosi in rappresentanza delle Vie Francigene delle Madonie, Gabriele Giacalone, della Cooperativa Silene, e Vincenzo Perricone di Siciliando Style. I lavori, moderati dalla giornalista Marianna La Barbera, hanno coinvolto la partecipazione dei presenti, intervenuti ponendo domande agli ospiti, e si sono chiusi, ufficialmente, con le conclusioni di Giovanna Gebbia, addetto alla comunicazione e al marketing dell’associazione ItiMed.

Mobilità lenta (camminare a piedi o in bici), conoscenza delle vie meno conosciute della città, utilizzo della rete ferroviaria quale alternativa ecosostenibile e conveniente all’auto e costruzione di una rete tra realtà associative, consortili e cooperative per lo sviluppo di economie volte alla promozione e al potenziamento dell’indotto turistico locale: questi i temi che hanno caratterizzato l’incontro di ieri e che hanno visto la partecipazione, tra gli altri, dell’assessore alla mobilità del Comune di Palermo, Iolanda Riolo, e del funzionario di Trenitalia, Roberto Lannino.

Iolanda Riolo e Gabriella Di Maria

«Oggi – spiega l’Assessore Riolo – se tutti i palermitani avessero la caparbietà posseduta dai padri pellegrini, riuscirebbero a stringere i denti ancora per qualche anno, come anch’io sto facendo. Tutti i sacrifici di coloro i quali erano abituati in un certo modo, nel nostro caso, stanno proseguendo il loro cammino, con tutte le difficoltà connesse. Sono stata presso l’Autorità Portuale – prosegue l’Assessore – ed è intenzione della stessa, trasferire le navi destinate al trasporto pesante a Termini Imerese: questo prevederà due anni di lavori e, attualmente, solo due navi sono state trasferite».

«Gli imprenditori che operano a Palermo – continua l’Assessore – devono capire che il futuro della città è il turismo e che non devono contrastare il processo di cambiamento che la città sta facendo: i cantieri, prima o poi, si chiuderanno e si dovrà operare in un contesto nuovo, con nuove forme ecosostenibili di mobilità (tram e trasporto ferroviario). In un’ottica di cambiamento epocale creato dal commercio elettronico rispetto al commercio diretto (Amazon, Ali Babà) – conclude l’Assessore – è importante che gli operatori commerciali di Palermo si focalizzino sugli asset (punti di forza) caratteristici della nostra economia (turismo, clima, enogastronomia, sport, cultura, arte) attraverso i quali potremmo “fare bingo”, se solo ci credessimo fino in fondo».

Roberto Lannino e Giovanni Nicolosi
Roberto Lannino e Giovanni Nicolosi

Le sinergie tra associazioni e cooperative con le realtà istituzionali, nelle conclusioni dell’Assessore Riolo, contribuirebbero, quindi, all’attivazione di sistemi e meccanismi virtuosi per velocizzare il processo di cambiamento che Palermo e i palermitani stanno vivendo. In quest’ottica, il contributo che Trenitalia può fornire e in che misura, ce lo spiega il funzionario Roberto Lannino: «Lo spostamento di persone porta ricchezza, ma non solo per il fatto che per viaggiare occorre acquistare un biglietto, ma per il fatto che il motivo del viaggio conta più del viaggio stesso. Per troppo tempo operatori del turismo e vettori – continua Lannino – hanno pensato al viaggio in sé stesso e non al motivo che porta la persona a viaggiare quando non è così».

«La gente va abituata e messa a conoscenza del cambiamento nel trasporto pubblico, delle nuove tratte e dei luoghi che si possono raggiungere – prosegue Lannino – facendole capire i vantaggi che comporta l’utilizzo del treno: questa responsabilità è a carico nostro e dei nostri partner e occorre fare rete per raggiungere l’obiettivo ed evitando l’incubo del vedere un articolo di giornale che distrugge questo sogno. Il palermitano – conclude Lannino – è più attento oggi e occorre che nutra maggiore fiducia nell’uso del treno».

In rappresentanza delle realtà associative e cooperative, sono intervenuti Giovanni Nicolosi,  in rappresentanza delle Vie Francigene delle Madonie, Gabriele Giacalone, della Cooperativa Silene, e Vincenzo Perricone di Siciliando Style, ciascuno dei quali ha riportato quello che è il proprio contributo all’interno del terririo e del tessuto sociale per la promozione, lo sviluppo e il miglioramento dell’indotto turistico, culturale e naturalistico della città. Per avere maggiori dettagli sulle attività e gli itinerari realizzati dalle rispettive realtà associative, è possibile visitare i siti:

L’architetto Anna Cottone

Nella fase conclusiva dei lavori, sono intervenute l’architetto Anna Cottone, in rappresentanza degli Urban Sketchers, o Sketch Crawl (un movimento artistico nato in America che consiste nel raccontare luoghi poco conosciuti della città attraverso dei disegni, degli schizzi utilizzando la tecnica dell’acquerello e la scrittura di parole all’interno del disgno, denominati “Taccuini di viaggio”) e di una rappresentante della FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta onlus).

Le conclusioni finali sono state affidate a Giovanna Gebbia, addetto alla comunicazione e al marketing dell’associazione ItiMed, che ha riassunto quanto detto durante il dibattito in alcuni punti fondamentali:

  • Non sarà la bellezza a salvare il mondo, ma la rete;
  • Educare ed informare per migliorare la qualità della vita di tutti;
  • Il fai da te (competente) e l’autodeterminazione – non bisogna attendere per creare il proprio futuro, ma mettersi in gioco;
  • La creatività è il marketing – se il marketing non è creativo non è efficace;
  • Il pregiudizio e l’ignoranza – sono i limiti che bisogna abbattere.

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