Chef Franco Piras: “in estate non abbandonateli”

L 'appello personale che lo chef sardo Franco Piras lancia dalla Corsica. L'occasione? Una comanda ...non proprio ortodossa.

Franco Piras
Franco Piras

Ieri mi sono commosso ieri quando, tra le comande che sono arrivate nella cucina del mio ristorante, ce n’era una che era destinata ad un “petit chien”: un piatto di linguine in bianco. Mi ha commosso l’amore dei padroni per il loro amico a quattro zampe, parte integrante della loro vita e quindi anche delle loro vacanze. Mi ha intenerito al punto che sono stato io stesso a servire il pasto a quel piccolo Yorkshire.  Questo è il mese degli abbandoni di poveri animali che non hanno alcuna colpa se non quella di amare incondizionatamente. Per questo ho voluto lanciare questo appello: perchè non abbandonarli si può e si deve.

Ma l’appello di Piras è rivolto anche ai suoi colleghi:

Moltissimi hotels ancora oggi non accettano animali, quasi nessuna casa vacanza accetta animali, ed il loro ingresso è inibito in moltissimi ristoranti anche all’aperto. Non dico che una maggiore flessibilità eliminerebbe il problema degli abbandoni estivi, ma sono sicuro che certamente li limiterebbe. Sono convinto che chi ama un animale, nell’impossibilità di portarlo con sè, rinuncerebbe persino alle vacanze, ma credo che un messaggio contro gli abbandoni debba essere veramente completo per avere efficacia. Mettiamo i padroni nelle condizioni di portare con sè i loro amici a quattro zampe, e magari vedremo ridimensionarsi il fenomeno dell’abbandono.

In questo appello Piras include anche le compagnie aeree:

Portare il proprio cane su un aereo è un affare costosissimo, a meno che non si tratti di una taglia minuscola, classificabile come “cane da grembo”. Per tutte le altre taglie il passaggio aereo ha costi esorbitanti, e credo che scoraggi molto una buona percentuale di proprietari, che magari vanno all’estero  per visitare parenti  ed anche per lunghi periodi e non possono permettersi nè tariffe aeree elevatissime nè la pensione, che ha anch’essa costi assai elevati. Per non parlare poi delle isole, spesso inarrivabili per chi voglia viaggiare con un animale.  Io credo che si possano scoraggiare gli abbandoni favorendo almeno sotto il profilo della disponibilità all’accoglienza quei proprietari che desiderino viaggiare con il proprio cane. Per gli amici a quattro zampe non è importante che una vacanza sia di lusso: per loro conta l’amore, quello che danno e che spesso non ricevono. Quest’anno non abbandonateli 

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