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Automobilismo – Caruso e Barbaccia alla Val d’Anapo e Virgilio a Misilmeri: il trionfo dello sport!

Palermo 23.07.207 – Erano iniziate, sin dal sabato, sotto cattivi auspici e poi si sono rivelate, come ci si aspettava, due gare di grande spessore. Ecco, in sintesi, cosa sono state la XXXIII^ Coppa Val d’Anapo – Sortino, svoltasi in provincia di Siracusa e il XXIII° Autoslalom Città di Misilmeri.

Analizziamo, in breve, le due manifestazioni. La prima, con 57 piloti al via tra le moderne e circa 40 tra le storiche, ha vissuto momenti difficili, allorquando è stato scoperto che, tra la notte di venerdì 21 e le prime luci dell’alba di sabato 22 luglio, ignoti dotati di capacità indubbiamente delinquenziali, hanno copiosamente cosparso i primi 3Km di gara, con olio e nafta. Un vero atto vandalico ed una vera provocazione, non soltanto nei confronti degli organizzatori, l’ACI Siracusa e la Scuderia “La Contea” di Modica che, dopo quattro anni di assenza, hanno pensato bene di far rivivere la cronoscalata, ma anche nei confronti del Prefetto di Siracusa, Giuseppe Castaldo, che aveva dato l’autorizzazione allo svolgimento della manifestazione e autorizzato il Sindaco di Sortino Vincenzo Parlato ad emanare l’ordinanza per la realizzazione dell’evento.

E’ stato un sabato poco esaltante per la macchina organizzativa e così i piloti, anziché svolgere le due manches previste dal regolamento di gara, si sono dovuti accontentare di una manche, appena appena accettabile, tanto per saggiare le vetture, assettarle e verificare se queste presentassero qualche anomalia.

Nel corso della notte, gli uomini dell’ACI Siracusa e della Scuderia “la Contea”, hanno fatto il miracolo e dopo aver ripulito al meglio la parte del percorso imbrattata da olio e nafta, hanno reso possibile l’effettuazione delle due manches di gara previste per la domenica.

Tra le moderne ha quindi vinto Luca Caruso (Jonia Corse) al volante di una Radical Proposport che ha preceduto, di oltre 13”, il veterano Giovanni Cassibba (Catania Corse), alla guida di una Osella PA 20 S. Terzo posto per il maltese Mark Micallef su Radical SR4, quarto posto per l’identica vettura pilotata da Antonio Lastrina (Viemme Corse) e quinto posto per l’alcamese Dino Blunda (AC Festina lente) con la monoposto Speed RM08 Suzuki. Tra le storiche ha invece svettato, come preventivato alla vigilia, il marinese Ciro Barbaccia (ASPAS), alla guida di una Osella PA 9/90 che ha preceduto la Fiat 128 di Antonio Caristi (Phoenix) e la Porsche 911 RS di Matteo Adragna (Scuderia Etna).

Storia diversa quella del XXIII° Autoslalom di Misilmeri: la gara è stata inopinatamente, e a nostro avviso immotivatamente, privata, per una incomprensibile e discutibile scelta della Delegazione siciliane dell’ACI Sport, guidata da Armando Battaglia, della titolarità di Campionato Siciliano e così, al via, si sono presentati appena 24 piloti con le auto moderne, 4 tra le vetture storiche e 21 iscritti tra le Attività di Base. Comunque, lo spettacolo è stato gradevole e alla fine ha prevalso la Radical SR4 di Antonio Virgilio (TM Racing) che ha staccato di oltre 6” la F.Gloria B5 Y10 di Girolamo Ingardia (Trapani Corse) e la Radical SR4 di Nicolò Incammisa (Trapani Corse), terzo a oltre 7” dal vincitore.

La premiazione, condotta dal consigliere comunale Giuseppe Bonanno e da Nicola Cirrito, è stata pervasa da una malcelata emozione, visto che la manifestazione e un particolare trofeo erano stati intestati alla memoria del giovane pilota locale Luca Cerniglia, di recente deceduto, per un beffardo destino, in un tragico incidente stradale accaduto lungo il percorso di gara e precisamente in corrispondenza della quarta postazione di rallentamento. Proprio in quel luogo dove ha perso la vita il giovane pilota, tutti i colleghi iscritti alla gara, si sono fermati a posare un fiore e a rivolgere un pensiero, una lacrima, indirizzati all’amico prematuramente e tragicamente scomparso.

Nicola Cirrito, Presidente del Team Palikè, organizzatore dell’evento in collaborazione con la Misilmeri Racing, è stato esplicito anche se, come sempre, pacato e ponderato, ha detto “bisogna essere rispettosi delle regole e dei regolamenti ma, ne siamo certi, un manifestazione giunta alla XXIII^ edizione e annoverata tra le gare più longeve della Sicilia e tra gli Autoslalom più antichi d’Italia, dopo essersi, in passato, fregiata del titolo di Campionato Italiano non meritava certo questa mortificazione. Ringraziamo, anche nel ricordo di Luca Cerniglia – ha concluso l’Organizzatore – quanti hanno preso parte all’evento e siamo certi che, nel 2018, la gara tornerà ad essere annoverata tra quelle che contano e che fanno classifica”.

Parole che sicuramente impongono una riflessione da parte della Delegazione Regionale di ACI Sport ed in particolare del Fiduciario Armando Battaglia al quale, per regolamento, sono demandati i poteri decisionali riguardanti l’assegnazioni di validità delle gare.


Giornale Cittadino Press
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