Caos rifiuti: protesta lavoratori Srr davanti al Comune

Oltre 100 lavoratori da novembre senza stipendio. Continuano i controlli della Polizia Municipale sull'abbandono illegale di rifiuti.

Sono scesi in piazza questa mattina, dalle 11 alle 14, i 110 lavoratori della Srr (la società per la Regolamentazione del servizio di gestione Rifiuti) che si occupano della gestione e controllo della differenziata del Comune di Palermo. Da novembre non ricevono lo stipendio e chiedono «certezze sui pagamenti delle somme dovute dall’amministrazione comunale di Palermo per tutto l’anno 2018».

«Le due determine, una dell’ammontare di 420.338 euro per il periodo che va da gennaio a settembre 2018, e l’altra da ottobre a dicembre pari a 306.662, non sono state ancora pagate per varie motivazioni che a noi risultano alquanto pretestuose, nonostante la richiesta del Ragioniere generale del Comune all’ufficio Partecipate di liquidare le somme», spiegano Alessandro Miranda di Fisl Cisl Ambiente Palermo e Raffaele Montuoro di Uiltrasporti Palermo in una nota stampa.

«Una volta per la mancanza del Durc – aggiungono – un’altra per quella dell’iban, e così via. Motivazioni che a noi appaiono solo scuse e a pagarne il prezzo sono i lavoratori da novembre senza stipendio e stanchi di questi ritardi continui. Con il sit in vogliamo sensibilizzare il Settore Partecipate affinché provveda subito ai pagamenti senza ulteriori perdite di tempo».

Intanto proseguono i controlli e le multe per abbandono illegale di rifiuti: due operai sono stati denunciati per avere scaricato tre carcasse di frigoriferi su suolo pubblico. E’ accaduto in via Li Bassi, dove i due sono stati sorpresi in flagranza da una pattuglia civetta della Polizia Municipale predisposta dal Comandante Gabriele Marchese. Gli agenti del nucleo tutela decoro e vivibilità urbana hanno identificato i due, G.G. di 27 anni e S. V. di 25 anni, denunciandoli all’autorità giudiziaria per mancanza del formulario per l’identificazione dei rifiuti e dell’iscrizione all’albo gestori ambientali. Il mezzo utilizzato per il trasporto, è stato sequestrato perché sprovvisto di copertura assicurativa. Sul veicolo un cartello scritto a mano pubblicizzava un numero telefonico a cui rivolgersi per sbarazzare ambienti; operai improvvisati che in cambio di contropartite in denaro si offrono per rimuovere rifiuti che poi, senza alcun senso civico e rispetto per l’ambiente, abbandoneranno per strada.

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