All’Unipa un bagno di folla per l’archeologo Zahi Hawass | VIDEO

Palermo 12.01.2019 – Inizio d’anno scoppiettante per l’UNIPA ed il Rettore Ing. Fabrizio Micari con il convegno che ha avuto come ospite il famoso archeologo Prof. Zahi Hawass,  noto per le sue frequenti apparizioni televisive, amato dagli egittologi e dagli appassionati di archeologia e che riveste nel suo Paese, l’incarico di Segretario Generale del Consiglio Supremo delle Antichità Egizie.

La manifestazione inizialmente fissata per le 10 di questa mattina, nell’Aula Magna del Dipartimento Cultura e Società, è poi stata spostata, grazie anche ad un provvidenziale ritardo dell’ospite, nell’aula Magna della Facoltà di Lettere, ben più capiente e capace di accogliere più agevolmente la straripante ed entusiasta folla di docenti, studenti ed appassionati della materia egizia, accorsi per quello che è stato, senza dubbio, un evento di rilievo del quale l’Ateneo palermitano può andar fiero.

Zahi Hawass si è presentato con il consueto radioso sorriso, accomunato ad uno sguardo penetrante ed a una innata simpatia che studenti e studiosi di tutto il mondo gli riconoscono. Dopo il saluto di rito del Magnifico Rettore, dell’Assessore Regionale ai Beni Culturali Prof. Sebastiano Tusa, che si è fatto oltretutto portavoce del Presidente della Regione Nello Musumeci, assente per motivi istituzionali; del Prof. Michele Cometa Direttore del Dipartimento Cultura e Società; della Prof.ssa Chiara Portale, coordinatrice dei corsi di Studio in Beni Culturali ed Archeologia, ha preso la parola il 71enne archeologo, raccontando, senza mai perdere il filo, nonostante s’interrompesse per consentire la traduzione simultanea dall’inglese alla nostra lingua, della sua vita avventurosa, dei vari mestieri ed incarichi che ha rivestito, con poca soddisfazione prima e con grande gioia dopo, per poi passare al racconto delle nuove scoperte archeologiche nella necropoli di Minya, del ritrovamento della tomba del sacerdote Shot a Sakkara, delle ricerche a tutt’oggi in corso volte al ritrovamento della tomba di Antonio e Cleopatra, oltre che del nuovo Museo Egizio che sarà inaugurato a Giza nel 2020, destinato ad ospitare i tesori di Tutankhamon.

L’ illustre Egiziano ha inoltre raccontato, con una certa ironia, delle credenze popolari e dei racconti fantasiosi di molti che vogliono le piramidi costruite da intelligenze aliene o che sono convinti delle presunte maledizioni che colpiscono chi viola i sarcofagi, classificandole come credenze popolari prive di ogni fondamento scientifico. Hawass ha poi raccontato di alcuni preziosi reperti del suo Paese che si trovano attualmente conservati e mostrati al pubblico in importanti siti museali e della sua intenzione di chiederne la restituzione “non chiederò invece la restituzione dell’importantissima Pietra di Palermo conservata nel Museo Salinas” ha concluso il Professore.

Raggiante il Rettore Fabrizio Micari che ha tenuto a sottolineare l’impegno dell’Università, innovativa e aperta alla cittadinanza, con un contatto diretto e costante che si rinnova anche grazie ai social. A conclusione dell’incontro documentato nella sintesi-video elaborata da Claudia Scavone, il Magnifico ha consegnato a Zahi Hawass il Sigillo dell’Ateneo.

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