All’Ars insieme a Daga Szolc per la visione del docufilm che racconta la sua impresa siciliana

L’atleta polacca lo scorso ottobre ha corso per l’intero perimetro costiero della Sicilia, impiegando 25 giorni. Parte dei proventi degli sponsor sono stati devoluti alla ricerca contro il tumore al seno. Ad organizzare l’evento il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’ARS

Great sicilian escape, la maratona di Daga Szolc (nella foto)

Un’impresa non facile quella di girare la Sicilia in 25 giorni, correndo lungo le coste dell’Isola, che l’atleta trentacinquenne polacca, Daga Szolc, si era proposta d’intraprendere lo scorso ottobre, spinta dall’amore per questa terra, ma anche da un fine benefico, ovvero devolvere parte dei proventi, ottenuti dagli sponsor, all’associazione ‘’Stowarzyszenie Amazonki’’ per la prevenzione e la cura del cancro al seno. Daga Szolc non solo ha compiuto questa “missione”, ma l’ha anche portata a termine egregiamente. “Great sicilian escape” è il nome di questo progetto, patrocinato dal consolato polacco, che è stato anche raccontato attraverso un docufilm prodotto in 3 lingue: italiano, polacco e inglese. Dalla visione di questo video, è possibile ammirare non solo la sua maratona, ma anche tutta la fase preparatoria ed i vari retroscena pre e post tappe, con interviste e confessioni dell’atleta.

Ed è stato proprio in occasione della proiezione di “Great sicilian escape” che Daga Szolc è tornata in Sicilia. L’evento si è tenuto mercoledì 30 gennaio alla sala Gialla “Piersanti Mattarella” dell’Assemblea Regionale Siciliana, ed è stato organizzato dal Gruppo Parlamentare del Movimento 5 Stelle all’Ars. A precedere la visione del docufilm, un convegno al quale hanno preso parte gli onorevoli grillini Giampiero Trizzino, Roberta Schillaci e Gianina Ciancio, il medico oncologo Livio Blasi, Magdalena Trudzik in rappresentanza del Consolato polacco a Roma, il console della Repubblica di Polonia, Davide Farina, la campionessa nazionale di pallamano Anna Lattuca, e naturalmente, l’atleta protagonista di questa grande impresa, Daga Szolc

Durante il dibattito si è parlato della Sicilia, delle sue bellezze, ma anche dei vari problemi che l’affliggono; si è trattato il tema dello sport, e del suo importante ruolo per il benessere fisico e psichico, di educazione, e di prevenzione dei tumori, unito ad una buona dieta.

La maratona ha preso il via da Sciacca il primo ottobre 2018, e sono stati quasi trenta i comuni che Daga ha attraversato. Una “missione” che non è stata solo puro sport, ma anche occasione per l’atleta di far conoscere ai propri connazionali le bellezze artistiche, culturali, folkloristiche e culinarie delle varie località siciliane.

Il video, inoltre, è correlato dagli interventi dell’atleta polacca, da momenti che lei stessa ha filmato durante il percorso, e dalle suggestive immagini dall’alto curate dal Gruppo Droni Sicilia. 

Sono state diverse le difficoltà che Daga ha dovuto gestire per trovare i percorsi, spesso delimitati da spiagge chiuse o senza accessi, che l’hanno costretta a fare delle deviazioni su strada, allungando così anche i tempi. Non sono mancati momenti in cui l’atleta ha dovuto superare delle dure prova psicologiche, a volte sfociate in crisi di pianto. In ogni caso, Daga non ha mai perso il suo sorriso e la sua grande grinta.

I chilometri sono stati tanti, e su strada, Daga si è dovuta imbattere in altre difficoltà, a volte perchè non ottimali, altre per le auto che le venivano incontro sfrecciando. Per non parlare delle condizioni metereologiche, dal sole cocente alle piogge insistenti. Ma lei non ha mollato mai.


Al quarto giorno di corsa, il paesaggio della riserva dello Zingaro, ha quasi fatto dimenticare ogni sforzo, mentre il 5 ottobre è stata la volta della tappa palermitana, per proseguire poi lungo la statale per Messina. E da lì, ripartire alla volta di Taormina e riscendere verso la costa sud dell’Isola. 

«Prima mi sono innamorata della Sicilia, e poi della corsa – ha affermato la Szolc in uno dei passi del docufilm – i posti belli di questa Isola ti facevano dimenticare il dolore ai piedi, e questa terra è la mia seconda casa».

Dopo varie peripezie, ma anche dopo tante soddisfazioni, alla vigilia dell’ultima tappa, Daga confessa le paure che aveva all’inizio del progetto, che ora volge al termine, e promette di ritornare al più presto in Sicilia. E così, soddisfatta e trionfante, termina la sua maratona proprio dove l’aveva iniziata 25 giorni prima, ovvero a Sciacca, accolta con grande calore da cittadini e istituzioni.

«In Sicilia ho incontrato gente meravigliosa, e non ho mai avuto un’ospitalità così bella – ha affermato Daga al termine di questa avventura -. Sono molto felice che questo progetto sia diventato così grande, dandomi l’opportunità di tornare qui per parlare dell’importanza dello sport».

All’atleta polacca, al termine della visione del video all’Ars, è stata consegnata una targa, e la cerimonia si è conclusa con un omaggio musicale, con gli inni nazionali della Polonia e dell’Italia, suonati da alcuni allievi del Conservatorio di Palermo, ed un saluto del presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè

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