Al di là del selfie, la fotografia dei ragazzi: in mostra i lavori più interessanti

Al di là del selfie - i 13 ragazzi - Foto Roberto Strano
Al di là del selfie - i 13 ragazzi - Foto Roberto Strano

Inaugurata giovedì 20 dicembre, al Centro internazionale di fotografia,  ai Cantieri Culturali della Zisa, la mostra “Al di là del selfie, la fotografia dei ragazzi”, che illustra i lavori più rappresentativi dei ragazzi di età compresa fra i 10 e i 14 anni , a conclusione di una serie di incontri guidati dalla fotoreporter palermitana Letizia Battaglia, a sua volta assistita da Giulia Mariani.

«Lo scopo di questo progetto non è formare i fotografi del futuro e far apprendere la  tecnica, ma far capire loro quali sono gli elementi chiave per poter realizzare e distinguere una buona fotografia da tutte le altre», così afferma Letizia Battaglia alla luce del fine ultimo degli incontri e della mostra; questo è il messaggio che ha voluto lanciare ai giovani.

Del resto, afferma Letizia Battaglia,  una bella foto può realizzarla chiunque ma ciò che fa la differenza sono il corpo del lavoro e le emozioni, di qualunque tipo, che una fotografia riesce a raccontare. Non esistono fotografie perfette, anzi quest’ultime spesso sono piatte; da qualunque foto invece deve emergere l’artista.

«E’ chiaro che per questi ragazzi è ancora troppo presto per parlare di stile (che si acquista con l’esperienza, anche sbagliando) ma è importante che abbiano imparato, osservando i lavori di artisti che hanno fatto la storia della fotografia, cosa vuol dire catturare un soggetto e con esso il bagaglio di emozioni che c’è dietro».

La conoscenza della storia della fotografia è la base: a tal proposito Letizia Battaglia racconta un triste aneddoto. In un liceo artistico di Busto Arsizio, ad indirizzo fotografia, i ragazzi non conoscevano nessuno dei più grandi artisti della tradizione fotografica. Hanno imparato una tecnica vuota e piatta, ma non il cuore del mestiere.

Da tematiche generali quali le vacanze, il cibo, la solitudine, dopo aver osservato le opere dei grandi maestri della fotografia sulle stesse tematiche, i partecipanti hanno saputo rappresentare in foto, con scrupolo ed attenzione, i loro soggetti. Letizia Battaglia confessa che un ragazzo in particolare l’ha colpita, senza voler però svelare l’identità,  per la serietà, il piacere e l’attenzione con cui ha realizzato le proprie opere.

Come per ogni mestiere, chi lavora bene e con passione va avanti e si fa notare. Nel mondo banale dei selfie, emergono anche foto sublimi realizzate da artisti di grande talento, con determinazione e caparbietà, ma anche da persone comuni, i bambini per primi, che riescono a cogliere con semplicità ciò che sta dietro la superficie.

Anche i ragazzi, protagonisti di questo progetto, hanno espresso il loro entusiasmo nel vedere i propri lavori esposti. Se per alcuni è un hobby e per altri un sogno, comunque a tutti i partecipanti in questa serie di incontri, la fotografia ha lasciato un segno.

La fotografia deve trasmettere emozioni, insegnare, far inorridire anche, ma non deve mai lasciare indifferenti. 

Hanno partecipato al corso di fotografia 13 ragazzi: Alessandra La Placa, Alessio Francesco Baiamonte, Arturo Puccio, Costanza Battaglia, Elisa Bongiorno, Emanuele Cinquegrani, Federico Passantino, Gabriele d’Agostino, Giulia Valentini, Irene Puccio, Manuela Cigna, Riccardo Ustica, Salvatore Ustica.

La mostra sarà visitabile fino al 31 gennaio 2019 al Centro Internazionale di Fotografia, all’interno dei Cantieri Culturali alla Zisa di Via Paolo Gili 4 a Palermo, da martedì a domenica dalle 9:30 alle 18:30 – Ingresso gratuito.

 

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