A Marsala la presentazione del libro del palermitano Ugo Arioti

Edito da Qanat Edizioni, il libro racconta di una storia d’amore tra i vicoli di ballarò e le suggestioni del centro storico di Palermo

L’equazione del vapore. Don Callo e Maristella a Ballarò: l’amore in una nuvola”: è il titolo del libro dell’autore palermitano Ugo Arioti che sarà presentato venerdì 14 settembre presso gli spazi di Casa Genna, in Contrada Bufalata 330 a Marsala in provincia di Trapani, a partire dalle 18:30.

L’opera, edita da Qanat e arricchita dalla prefazione di Francesco Laterza, narra le rocambolesche avventure vissute da Callisto Tansic, palermitano di mezza età di origini slave, segretario di un istituto scolastico di Casa Professa, nel centro storico di Palermo: filosofo pitagorico, è l’unico a conoscere la lettura delle nuvole e del vapore che, a suo dire, racchiude i vettori dell’anima e dell’Universo intero.

Dopo essere stato insignito della nomina di ambasciatore della cultura palermitana nel mondo, viene intervistato da Maristella Marrani e, in occasione del loro incontro, scatta tra i due un forte sentimento : insieme, vivranno un anno esaltante tra i vicoli di Ballarò, il mercato storico che fa da sfondo alle vicende narrate e che rappresenta il vero protagonista delle pagine del libro che, non a caso, è il primo a essere pubblicato nell’ambito della collana BallaRoad di Qanat Edizioni.

A presentare l’opera, insieme all’autore, saranno Anna Caliò e Giuseppina Passalacqua, rispettivamente presidente della locale sezione FIDAPA e dell’associazione culturale “Sapori e Colori”, l’editore Toni Saetta e il pittore Stefano Zangara; introduzione a cura della professoressa Antonella Genna.

Letture affidate all’attore Ninni Motisi e musiche del gruppo folkloristico Note di Sicilia.

Cenni sull’autore

Nato a Palermo il 15 marzo 1955, Ugo Arioti ama definirsi “un architetto arabo normanno col vizio della pittura e della scrittura”. Grande conoscitore della “sua” Palermo, dirigente della Regione Siciliana, Arioti è autore di diverse opere quali “L’Araba Fenice alla taverna Paradiso” e “Il nome del padre”.

Lo stile letterario che lo contraddistingue si caratterizza per la forte componente realistica mescolata all’ironia che si esprime spesso attraverso l’alternanza dell’utilizzo del dialetto siciliano e della lingua italiana.

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